Il Cantone Ticino si estende su una lunghezza di circa 130 chilometri dal Massiccio del Gottardo, nel cuore dell'Arco Alpino, fino alle Prealpi Lombarde e grazie al clima insubrico e temperato dei laghi Ceresio e Verbano permette la convivenza di specie vegetali tra loro molto diverse dalla flora alpina tipica dell'estremo Nord sopravvissuta all'ultima glaciazione alla selva castanile creata dall'uomo nei secoli scorsi sulle colline ed i costoni pedemontani, ai boschi di acacia introdotta in Tiicino con la realizzazione della linea ferroviaria del Gottardo e diffusasi rapidamente in tutto il territorio, in particolare nel Sottoceneri.

In un'area geograficmiele04a relativamente ristretta vi è dunque la presenza di una varietà di fioriture eccezionale sulle quali le api producono mieli molto caratteristici, diversi tra loro e in parte sconosciuti dal consumatore della Svizzera interna La maggior parte dei 500 apicoltori ticinesi produce il miele che le api raccolgono nel raggio di 2-3 chilometri attorno agli apiari e ottengono cosi fino a due varietà di miele. Alcuni apicoltori più organizzati trasportano gli alveari in transumanza seguendole fioriture fino alle più alte vallate alpine e possono così ottenere mieli ben diversi e specifici. Questi mieli vengono smielati, filtrati ed invasettati a freddo allo scopo di conservare integro tutto il valore degli enzimi, delle vitamine e degli aromi delicati che li caratterizzano. Dei mieli prodotti vengono eseguite analisi regolari con il controllo del contenuto in acqua, delle varietà e delle proporzioni del polline presente, delle caratteristiche fisico chimiche e degli eventuali residui a garanzia della salute del consumatore.

 

Mieli uniflorali

Si parla di miele uniflorale quando questo proviene principalmente da un'unica origine botanica e ne risulta sufficientemente caratterizzato dal punto di vista della composizione e delle caratteristiche organolettiche e microscopiche. In altre parole per potersi considerare uniflorale un miele deve essere riconoscibile come tale dal punto di vita delle analisi di laboratorio e, cosa che più c'interessa, per le caratteristiche di aspetto, profumo e gusto. Non esiste ancora però una definizione legale di queste caratteristiche e la distinzione merceologica si basa sugli usi abituali e su studi specifici.La produzione di mieli uniflorale è possibile per quelle specie che sono presenti in grande abbondanza in zone sufficientemente estese. Tecniche apistiche particolari vengono adottate per incrementare la produzione e per aumentarne la purezza.Il loro pregio consiste nell'unicità delle caratteristiche organolettiche e della composizione. Non siamo d'accordo con la diffusa abitudine di attribuire ad ogni miele un uso terapeutico» particolare solo sulla base di analogie con le attività farmacologiche delle piante dalle quali i mieli derivano. Il miele è principalmente un alimento e la sua attività sulla salute è da ricercarsi negli aspetti nutrizionali più che in attività farmacologi che specifiche.Abbiamo cercato di descrivere succintamente le caratteristiche dei principali mieli uniflorali ticinesi. Non può comunque essere fatta una graduatoria di qualità: per ogni consumatore il miele migliore sarà quello che preferisce, secondo il suo gusto e le sue abitudini alimentari.


Miele di acacia (robinia)

Raccolto da fine maggio a inizio giugno soprattutto nella regione del Sottoceneri, cristallizza lentamente dopo uno o due anni. Introdotta in Ticino al tempo della costruzione della linea ferroviaria del San Gottardo, I'acacia oppure "robinia pseudoacacia" gioca un ruolo molto importante per le api. I suoi fiori secernono in abbondanza nettare con un alto tenore di fruttosio.

È un miele primaverile e come tale risente nella sua raccolta delle bizze del tempo che é spesso instabile in maggio nel periodo di fioritura. Le produzioni sono irregolari dal punto di vista quantitativo. È un miele quasi incolore, povero di pollini, dal profumo e gusto fine e delicato. Ottimo come dolcificante per bevande e per la cucina a causa del suo gusto non troppo pronunciato.

Quando le acacie sono in fiore, le api trascurano le altre piante per nutrirsi unicamente che dai loro fiori.

Cristallizzazione: molto lena o assente

Colore: bianco-acqua, trasparente con leggera tonalità giallo limone.

Aroma: leggero e delicato.

Sapore: molto delicato ricorda leggermente il profumo dei fiori,vanigliato.

Uso: come miele da tavola e come dolcificante naturale.

 

 Miele di tiglio

In Ticino questo miele é generalmente misto con quello di castagno a causa degli identici periodi di fioritura. In poche zone di mezza montagna in cui il castagno é assente si riesce a produrre mieli in cui predomina questa essenza. È un miele marrone chiaro, apprezzato in genere da chi trova la robinia troppo dolce ed in castagno troppo forte. Cristallizza abbastanza velocemente in cristalli fini.Viene raccolto dopo la metà di giugno nelle valli Maggia, Verzasca, Riviera, Leventina e Blenio tra i 500 e i 1000 m. Contiene nettare di tarassaco, lampone, mirtillo e flora silvestre.



Cristallizzazione: Solidifica rapidamente in cristalli fini.


Colore: ambrato con tonalità verdi.


Aroma: tenue, mentovato, tipico del fiore.


Sapore: carico, penetrante.


Uso: come miele da tavola

 





Miele di castagno

È il miele ticinese per eccellenza. Viene raccolto dalle api nelle vasti selve castanili del Sotto e Sopraceneri a partire da metà giugno. Anche se l'aroma del nettare di castagno é in genere molto marcato e corposo, il suo miele può assumere sfumature di colore e gusto differenziate a causa delle essenze delle fioriture secondarie che lo accompagnano. Tra queste il tiglio, il lampone, il rovo, ma anche una miriade di nettari di altri fiori di prati magri o di sottobosco. Non da ultimo delle mielate possono arricchire questo miele cambiando la sua colorazione da marrone chiaro a bruno scuro quasi nero. È un miele molto ricco di polline e come tutti i mieli scuri ed in particolare se contiene melata, molto ricco di sali minerali. A volte cristallizza grossolanamente formando dei cristalli che si depositano sul fondo


Cristallizzazione: La sua cristallizzazione è irregolare con cristalli anche grossi che tendono a precipitare.


Colore: scuro tendente al rossiccio.


Aroma: forte e persistente.


Sapore: fortemente tannico con fondo amarognolo


Uso: come miele da tavola





Miele di rododendro

È un miele da paragonare alla "bottiglia buona", la cui produzione é molto irregolare sia quantitativamente che dal punto di vista dello spettro dei nettari presenti. È prodotto in genere da alveari nomadi sopra i 1200 m. di altitudine a fine giugno – inizio luglio. La sua composizione é molto variata e spazia dal rododendro a tutte le altre fioriture delle nostre vallate alpine. Il suo colore varia dal giallo chiaro simile alla robinia in caso di mieli in cui prevale il rododendro od il lampone per arrivare al marrone in tutte le sue tonalità se prevalgono i nettari della flora pratense di alta montagna. Il profumo ed il gusto di questi mieli ricordano le essenze dei pascoli alpini. In genere cristallizzano abbastanza velocemente ed in modo compatto ed uniforme.

Viene prodotto ad alta quota (le api bottinano fino a 2500 metri) nelle valli più alte del Ticino, Valle Maggia, Verzasca, Leventina e Blenio, con gli apiari situati tra i 1200 e i 1800 metri e contiene anche nettare di mirtillo, miosotis, timo, trifoglio alpestre, genziana ecc.Le condizione climatiche instabili rendono la produzione di questo pregiato miele molto incostante di anno in anno.



Cristallizzazione: in pasta finissima bianco gialla compatta ed uniforme (cremosa).


Colore: da bianco a giallo paglierino.


Aroma: molto leggero e gradevole.

Sapore: delicato, aromatico intenso e moltopersistente.

Uso: come miele da tavola

 


 
Mieli millefiori

 In genere si definiscono millefiori (multiflora o anche poliflora) quei prodotti che non sono uniflorale. Questa definizione al negativo non dève essere intesa come un'assenza di carattere o una minore qualità di questi prodotti. Quello che è vero è che non esiste un'unica categoria di millefiori ma tante quante sono le possibili combinazioni di piante.Ogni millefiori possiede proprie caratteristiche che si ripetono di anno in anno con variazioni più o meno importanti, ma che non nascondono la base: il paragone con le annate del vino è il più appropriato.

A volte i mieli millefiori sono caratterizzati da una presenza botanica che prevale e che costituisce il nucleo del miele, ma che è accompagnata da una costante flora concomitante che ne determina la specificità.In altri casi due fioriture in grado di dare anche raccolti separati si sovrappongono per diverse cause:molto conosciuto in tutto l'arco alpino il miele misto di castagno e tiglio, che coniuga due aromi diversi e molto forti, in un millefiori speciale.


Altre volte le componenti del miele sono davvero mille, come capita per il prodotto delle fioriture di alta montagna o come certi mieli primaverili della macchia mediterranea: dire da che cosa dipende quel certo aroma è impossibile, ma il risultato è comunque straordinario.

Scoprire i diversi mieli millefiori può essere un viaggio più appassionante che non quello alla ricerca dei mieli uniflorali, con il grande stimolo apportato dal fatto che l'oggetto dell'eventuale scoperta costituirà un'esperienza veramente irripetibile.

 







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